Il Metodo - in dettaglio
Un metodo, non un preventivo.
Il Metodo ZES Capital Engineering(TM) nasce da una constatazione semplice: nella maggior parte delle operazioni industriali il valore si perde all'inizio, quando si compra e si progetta prima di aver verificato vincoli e leve. Qui trovi, passo per passo, come lo invertiamo.
Il principio
La sequenza abituale - serve spazio, compro il terreno, progetto, costruisco - mette le decisioni irreversibili (acquisto e progetto) prima delle verifiche che ne determinano la convenienza. Quando ci si accorge dei vincoli o si scopre cosa la ZES avrebbe potuto agevolare, e' spesso troppo tardi.
Invertire l'ordine non e' un dettaglio: e' cio' che separa un costo da un investimento.
Le due leve
La maggior parte degli operatori sfrutta una sola leva. Il Metodo le tiene insieme fin dall'analisi iniziale, perche' e' la loro combinazione a fare la differenza sul rendimento.
Dove gli strumenti urbanistici lo consentono, l'acquisto di un terreno a valori competitivi e la sua trasformazione in area produttiva possono generare valore patrimoniale ancora prima di costruire. Un patrimonio piu' solido, a sua volta, migliora l'accesso al credito. Non e' una promessa automatica: dipende dalla disciplina urbanistica del singolo lotto, che verifichiamo a monte.
Il credito d'imposta ZES Unica puo' coprire fino al 60% dell'investimento agevolabile. E' un tetto massimo di legge: l'aliquota effettiva dipende dalla dimensione d'impresa, dalla localizzazione e dalla norma vigente, e il beneficio si recupera in compensazione tramite F24. L'agevolazione riguarda tipicamente costruzione o ampliamento dell'opificio, macchinari, impianti e attrezzature produttive. La cumulabilita' con altri aiuti va verificata caso per caso, in coordinamento con il commercialista.
Il cuore del metodo
Quando terreno e credito d'imposta vengono progettati insieme, l'operazione cambia natura: l'opificio smette di essere un costo e diventa un asset.
dal cambio di destinazione d'uso, dove ammesso.
tramite il credito d'imposta ZES.
un asset patrimoniale, non un affitto.
fine del canone che costruisce il patrimonio altrui.
Un unico interlocutore
Sei fasi integrate sotto un'unica regia tecnica, dall'analisi dell'area fino alla rendicontazione dell'agevolazione.
Analizziamo localizzazione, vincoli e perimetro ZES per capire se l'area e' davvero trasformabile e agevolabile, prima di qualsiasi impegno.
Dove gli strumenti lo consentono, impostiamo il cambio di destinazione d'uso e l'inquadramento dell'area come produttiva.
Disegniamo l'opificio sulle reali esigenze produttive: layout, flussi, impianti ed espandibilita' futura.
Verifichiamo quali voci d'investimento rientrano nel perimetro agevolabile e impostiamo il calcolo del credito in modo prudenziale.
Coordiniamo l'iter dell'Autorizzazione Unica presso lo sportello unico ZES, gestendo pareri e procedimenti.
Seguiamo realizzazione e rendicontazione, perche' l'agevolazione si concretizzi e l'opera diventi davvero un asset.
Gli strumenti
Il Metodo si appoggia a strumenti di analisi sviluppati sul campo, che servono a separare cio' che e' decisivo da cio' che e' secondario.
La mappatura dei vincoli su piu' livelli, dal sovracomunale al locale, che distingue cio' che blocca l'Autorizzazione Unica da cio' che blocca il credito d'imposta.
Il quadro dei procedimenti dell'iter con scadenze e termini di silenzio-assenso, che rende visibili in anticipo i colli di bottiglia.
Le verifiche che un progetto deve superare per essere pronto alla domanda, per ridurre il rischio di rigetto in istruttoria.
Tempi
Lo sportello unico ZES accorpa l'iter in un'unica Autorizzazione Unica, con procedure coordinate. Il risultato e' una tempistica piu' prevedibile, che rende la pianificazione dell'investimento piu' precisa. I tempi reali dipendono dal singolo procedimento e dagli enti coinvolti.
Una call di 30 minuti con l'Arch. Sicignano per valutare la fattibilita' della tua operazione in ZES, senza impegno.